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Monumento nuragico a
carattere religioso di notevole importanza è
il pozzo sacro di Coni, posto nell'ideale triangolo
formato dai nuraghi Valenza e Santu Millanu.
E' un pozzo di piccole dimensioni, ma di fattura
raffinata nel taglio e nella posa dei blocchi
basaltici ben squadrati che formano la tholos
ed i gradini. Al suo interno fu ritrovata una
statuetta bronzea di figura femminile con gonna
svasata, nota come "Matriarca in preghiera".
All'esterno il lastricato reca evidenti tracce
di restauri e integrazioni antiche.
Riportiamo un passo della decrizione che il
Taramelli fece su questo monumento:
"Anche alla fonte di Coni, dove sgorgava
un tenue filo di acqua limpida, non priva forse
di qualità o di attributi salutiferi,
accorreva devotamente la gente del piano valentino,
degli attigui altipiani, accolta all'ombra della
bella mole nuragica di s. Millanu. Anche qui
il sacerdote o la sacerdotessa , scendendo dalla
stretta scaletta alla penombra misteriosa del
pozzo, attingeva il liquido elemento, prezioso
nel suo valore nutritivo e fecondatore, ma ancora
più prezioso, come lo attestava la squisitezza
del lavoro architettonico, per un valore sopranaturale,
ad esso attribuito dalla mente dell'antico popolo,
ancora immerso nell'immaginosa esplicazione
delle forze e dei misteri della vita. Anche
qui a questa fonte, sgorgante dalle viscere
della terra ed investita, nella fantasia dei
primitivi abitatori, di virtù emananti
da potenze sotterranee sopranaturali, si saranno
forse compiute quelle cerimonie di giudizii
con la prova dell'acqua che, secondo l'attestazione
degli scrittori di età romana, erano
gli infallibili e sovraumani detenitori di controversie
supreme che in altro modo non potevano essere
risolte."
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